Recentemente nella Sierra morena andalusa, mentre aspettavo pazientemente che apparisse la Lince iberica, mi chiedevo quale fossero i responsabili delle grandi tele argentate che ricoprivano il terreno di vasti tratti della finca (la tenuta privata tenuta a pascolo in cui era segnalata la presenza di una coppia del raro felino). Ho scoperto poco dopo che le vaste tele erano dovute ai bruchi di processionaria (Thaumatopoea herculeana) della quercia locale (Quercus ilex ssp rotundifolia)

Fig.1 Le processionarie della quercia, Thaumatopoea herculeana

Fin qui niente di particolare, ma la sorpresa è stata quando un vocifero Cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius) si è posato sul terreno a pochi metri da me e ha cominciato ad ingozzarsi dei bruchi. Questo bellissimo cuculide, che arriva dall’Africa molto presto nel Sud della Spagna, ha la caratteristica, come anche il nostro cuculo comune, di nutrirsi di questi bruchi, ricoperti di peli urticanti e pericolosi per l’uomo e per il bestiame, in quanto il suo stomaco è protetto da una mucosa che riesce ad assorbirli senza danno. La possibilità di deporre le uova nei nidi altrui gli viene fornita dalle numerosissime gazze, che spesso lo circondano minacciose, intuendone le potenzialità come nemico.

Fig.2 Il cuculo dal ciuffo, Clamator glandarius. Sulla sinistra sono visibili le ampie ragnatele lasciate dalle processionarie della quercia.